Il ronzio delle api by Prof. Dr. Jürgen Tautz (auth.)

By Prof. Dr. Jürgen Tautz (auth.)

Attraverso foto spettacolari e un testo di facile comprensione Il ronzio delle api racconta l. a. storia di questo insetto partendo da una prospettiva diversa.

Jürgen Tautz, attraverso le scoperte più recenti, molto delle quali frutto del suo gruppo di lavoro, ci offre l. a. possibilit� di venire a contatto con lo straordinario mondo delle api.

In contrasto col punto di vista che vede los angeles colonia di api domestiche come una societ� perfetta, costituita da individui indipendenti governati da una regina, Tautz introduce il concetto di "superorganismo", cioè di un sistema capace di autogestirsi e di adattarsi puntualmente all’ambiente che lo circonda, grazie all’efficace sistema di comunicazione esistente fra le sue componenti: le api stesse.

L’intera gamma delle sorprendenti attivit� che le api sono in grado di svolgere trova in questo testo una affascinante rappresentazione.

Pregevoli fotografie, mai viste prima, ritraggono le api impegnate nei compiti più diversi: pulizia delle cellette, cura della prole, accudimento della regina, visite ai fiori, raccolta del nettare, produzione del miele, costruzione dei favi, protezione dell’alveare, termoregolazione, ecc.

Il libro contiene anche immagini di api che si accoppiano, sciamano, combattono, dormono e soprattutto comunicano mediante suoni, profumi e danze.

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Si raggiunsero così nuovi livelli di complessità, e ognuno di essi apportò nuove possibilità al mondo degli organismi viventi. Se si segue la logica dell’organizzazione degli elementi in strutture fondamentali ordinate, il salto quantico successivo consisterebbe nella costituzione di sistemi ancora più complessi attraverso l’aggregazione 27 Cellule Organismi pluricellulari Superorganismi Fig. 1 Salti quantici di rilievo nell’evoluzione della complessità degli organismi. Una linea infinita di elementi che nascono da repliche, e continuano a vivere come repliche (qui identificate con cerchi rossi), è riuscita a sopravvivere senza soluzione di continuità dalla comparsa della vita fino a oggi.

000 api presenta un tasso di mortalità giornaliero di 500 individui, pari a un ricambio dell’1% al giorno e un ricambio completo della colonia, a eccezione della regina, in un periodo di circa quattro mesi. Questo ricambio costante non concorre all’alterazione dell’identità genetica della colonia. La struttura genetica della colonia muta completamente, però, quando una nuova regina diventa responsabile della nuova discendenza. Questo passo è l’inizio della “morte genetica” che pervade la colonia in L’IMMORTALITÀ SI PROPAGA la conservazione degli individui riproduttori, esse hanno preservato la possibilità della variabilità genetica.

Cadremmo però in errore se considerassimo le api un ininfluente gruppo di nicchia a causa della loro scarsa diversità. Basti pensare fino a che punto un altro genere molto povero in termini di diversità, il genere Homo, abbia contribuito a cambiare l’aspetto del pianeta. Il ruolo svolto dall’uomo, per sua natura e dimensione, è paragonabile al contributo che le api hanno dato al dominio delle angiosperme sul mondo vegetale (Fig. 1). Una “garbata” impollinazione Le angiosperme sono apparse sulla Terra 130 milioni di anni fa.

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